Marcia indietro del vescovo di Ragusa? Unioni gay “travisate le parole del Vescovo”

Dall’abbraccio della Chiesa non possono esclusi nemmeno gli omosessuali. “E’ nel sentimento dell’accoglienza che bisogna trovare il senso più profondo della Chiesa e se cosi non fosse tradiremmo la lezione di Gesù” commenta Mary Assenza, presidentessa del Centro sociale Mimmo Tanteri, pronta a fare sentire la sua vicinanza al vescovo di Ragusa.
Dalla parte di Monsignor Urso? “Ritengo assurde le critiche che gli sono state mosse. Le sue parole sono state falsate tradendo cosi il significato più vero” dichiara la presidentessa della “Mimmo Tanteri”, tenendo a precisare che appena pochi giorni prima del “polverone” mediatico, scatenatosi sulle dichiarazioni del vescovo di Ragusa sulle unioni gay, aveva avuto modo di conoscerlo personalmente.

Un incontro tra monsignor Urso e i bimbi della Trinità ospitandolo nella loro “casa”, punto di riferimento, forse il solo, che continua ad essere la sede della “Mimmo Tanteri” in uno dei quartieri urbani più a rischio di emarginazione sociale. “Dopo avere visto da vicino la nostra realtà, le fatiche e le difficoltà con cui cerchiamo di andare avanti, Monsignor Urso, senza nessuna esitazione e fuori da ogni retorica, si è messo subito a disposizione dei bambini e del centro chiedendoci che cosa concretamente la Chiesa potesse fare per noi. Un sentimento d’accoglienza immediato, spontaneo, naturale per chi sente di appartenere alla Chiesa degli ultimi, dei deboli, degli emarginati, una Chiesa al servizio degli altri, del sociale, dei bisogni. Ed è cosi che è vissuta da monsignor Urso”.

Una”pietas” cristiana che non può avere figli e figliastri?”E’ un sentimento che spinge solo a comprendere,non a condannare. Dinanzi all’umanitas non si può essere miopi né strabici né tantomeno cacciare o escludere nessuno,nemmeno gli omosessuali, ed è semplicemente questo ciò che ha affermato il vescovo di Ragusa.

Tutto il resto, soprattutto le sue affermazioni sulle unioni gay è stato travisato”. Coppie omosessuali da accogliere cristianamente ma non da regolarizzare? “Si perderebbe la sacralità della famiglia e la sua stessa identità mettendo a rischio, soprattutto, la crescita equilibrata di un bambino che è tra l’altro l’aspetto più importante da considerare”. (La Sicilia)

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  1. postato da notiziegaytum

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