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L’Aids ritorna sul grande schermo con “The Normal Heart”


Agli appassionati di serie tv il nome di Ryan Murphy dice molto: è a lui che si deve il successo di Glee, da tre anni ormai autentico fenomeno della tv americana. Murphy è però anche regista cinematografico (ricordiamo Correndo con le forbici in mano ed il più recente Mangia, Prega, Ama). Tra i suoi progetti, riporta Variety, c’è quello di portare sul grande schermo con la collaborazione di Mark Ruffalo, un adattamento della piéce teatrale The Normal Heart, storia drammatica ambientata a New York negli anni ‘80, durante la diffusione… continua

Los Angeles lancia una campagna per il sesso sicuro e i produttori del porno storcono il naso


Sui set dei film a luci rosse arriva l’obbligo del sesso protetto, almeno in quelli di Los Angeles, una delle capitali mondiali del porno: d’ora in poi gli attori dovranno usare il preservativo durante le riprese per impedire la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili. Lo ha deciso il consiglio comunale, ma gli addetti ai lavori del settore hard preannunciano battaglia: non vogliono rinunciare al realismo di cui tanto vanno fieri e minacciano di trasferirsi in un altro Stato. Ma la salute è più… continua

2012 la fine del mondo? No, l’inizio della fine del porno


In Usa i gruppi anti-Aids chiedono che gli attori impegnati in scene di sesso usino il preservativo

I periodici test dell’Hiv non sono sufficienti a garantire un’adeguata prevenzione dall’Aids e dalle atre malattie sessualmente trasmissibili. Per questo gli attori porno dovrebbero utilizzare il preservativo ad ogni rapporto sia anale e vaginale. A chiederlo è l’Aids Healthcare Foundation. Il gruppo anti-Hiv gradirebbe una rigososa iniziativa che rivoluzionerebbe l’industria del porno. “Il fatto che la salute e la sicurezza di questi lavoratori sia stata trascurata è un fatto grave”, ha detto il presidente dell’AHF Michael Weinstein al The Daily Beast. “E’ una questione di equità. Perché questa dev’essere l’unico settore che non offre una protezione ai lavoratori?”, ha aggiunto… continua

Aids, ora è possibile bloccare il contagio

La rivista Science l’ha definita «la scoperta del 2011». Una battaglia vinta nella guerra contro il virus dell’aids.
In breve: uno studio condotto dall’immunologo Myron Cohen (Università del Nord Carolina) ha dimostrato che iniziare la triplice terapia con antiretrovirali in una fase precoce dell’infezione riduce del 96 per cento il rischio di trasmetterla. L’efficacia di questi farmaci nei pazienti con Hiv è nota e da tempo si pensava che diminuire il carico virale nell’organismo potesse abbassare il rischio di contagio. Mancavano però evidenze sperimentali, fornite ora da un trial clinico su 1.763 coppie eterosessuali con partner sieropositivo, provenienti da nove paesi.

Chi nasconde di avere l’Aids è un criminale?

In Canada ci si chiede se è giusto perseguire coloro che non confessano ai propri partner di essere sieropositivi
In Canada ci si chiede se sia il caso di perseguire penalmente tutti coloro che “dimenticano” di avvisare il partner della loro positività all’HIV. Ne parla il The Globe and The Mail. Il giornale dell’Associazione Medica Canadese ha pubblicato un articolo nel quale tre ricercatori, specializzati nella cura dell’AIDS, hanno attaccato senza mezzi termini l’idea dell’istituzione di un reato simile. Secondo loro questo approccio potrebbe avere addirittura effetti controproducenti: “la persecuzione -ha spiegato il professor Montaner- potrebbe portare a una diminuzione dei test dell’HIV in quanto molte persone potrebbero sentirsi discriminate o colpevolizzate. Qualcuno potrebbe addirittura arrivare a pensare che non correrebbe rischi di alcun tipo se non sapesse di avere l’HIV!”… continua

lworld:

Annie Lennox: “Se fossi sieropositiva non lo direi”
«Sinceramente, se domani scoprissi di essere sieropositiva credo che non lo rivelerei. Non mi farebbe sentire meglio. Significherebbe non avere più una vita, punto». Lo dichiara Annie Lennox a Marie Claire. Nel 2007 la popstar ha lanciato “Sing”, organizzazione che raccoglie fondi contro l’Aids, destinati in particolare a donne e bambini.

lworld:

Annie Lennox: “Se fossi sieropositiva non lo direi”

«Sinceramente, se domani scoprissi di essere sieropositiva credo che non lo rivelerei. Non mi farebbe sentire meglio. Significherebbe non avere più una vita, punto». Lo dichiara Annie Lennox a Marie Claire. Nel 2007 la popstar ha lanciato “Sing”, organizzazione che raccoglie fondi contro l’Aids, destinati in particolare a donne e bambini.

Aids, L’Arcigay Nazionale spende lo 0,75% del bilancio per il 1 dicembre. Ma la casa con vista Colosseo è ‘strategica’


1981-2011, 30 anni di AIDS. Dagli ultimi dati, forniti dal ministro della Sanità, nel 2010 si sono riscontrate quasi 5.000 nuove infezioni. E’ tempo, quindi, di ricominciare con la prevenzione in maniera massiccia, capillare e differenziata, ma siamo sicuri che ciò non accadrà.

Possono e devono in qualche modo supplire le associazioni di volontariato? Si possono e devono, nei limiti della disponibilità economica e delle risorse umane.

Come da copione è scoppiata una polemica sul presunto invito del ministero della Salute alla Rai contro l’uso della parola “profilattico” nelle trasmissioni di ieri, giornata mondiale della lotta contro l’Aids.
Il ministero smentisce di aver dato indicazioni. L’ufficio stampa della Rai smentisce che siano girate mail che istruivano inviati e giornalisti contro l’impiego della parolina tabù nei programmi radiofonici. La realtà, però, è che mentre l’universo mondo e l’Italia affrontavano ieri bilanci, prospettive, insidie, implicazioni e statistiche sulla diffusione dell’Aids, nelle notizie dallo Stivale e nelle nostre agenzie di stampa non veniva mai citato né il profilattico, né tanto meno il preservativo però Radiotre ieri nel corso della trasmissione ‘Farenhait’ ha sdoganato il termine ‘condom’.
Probabilmente condom è meno forte di ‘profilattico’ così come ‘escort’ è meno forte di ‘puttana’.
Idiote ipocrisie…

Giornata Aids. Rosaria Iardino (Nps): “In Italia è ormai un rito senza senso” e l’Arcigay…


Ecco tre esempi di iniziative, istituzionali e no, tre dimostrazioni di come il nostro Paese abbia ormai perso, ad ogni livello, la capacità di pensare e formulare proposte concrete nel contrasto all’infezione. A partire dal “tabù” intoccabile del preservativo

E’ desolante la assoluta mancanza di strategia e di contenuti che le istituzioni italiane preposte alla tutela della salute pubblica, la comunità scientifica ed anche il mondo associativo stanno dimostrando in occasione di questo 1 dicembre 2011… continua

2010, l’aids colpisce ancora. Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità

157 mila malati di Aids in Italia nel 2010. In aumento rispetto ai 135 mila del 2009. In media quasi 6 persone ogni 100.000 residenti hanno scoperto di essere Hiv positive lo scorso anno. Nella maggior parte dei casi il virus è stato contratto per via sessuale. Di questi, il 49,8% ha riguardato rapporti eterosessuali e il 30,9% quelli omosessuali. L’età media degli individui che hanno contratto l’Hiv è di 39 anni per gli uomini e 35 anni per le donne. Questi alcuni dei dati rilasciati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Censure. La Rai nel giorno dell’Aids: non dite «profilattico»


Email interna: è la linea del ministero della Salute

La parola profilattico nell’Italia del 2011 è ancora un tabù. Almeno lo è per la Rai e per il ministero della Salute, che da pochi giorni è guidato da Renato Balduzzi. Non bisogna pronunciarla nemmeno in occasione della giornata mondiale contro l’Aids. Che è stata celebrata ieri, con una serie di trasmissioni su Radio 1. Ebbene, i conduttori e le redazioni dei programmi coinvolti nell’iniziativa, mercoledì scorso, hanno ricevuto un’email che lasciava adito a pochi dubbi: «Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in… continua

irockk:

Know your status <3

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«Anche io uso il preservativo». Lo spot di Caterina Guzzanti contro l’Aids

L’attrice romana diventa «drag king» in un video dell’Arcigay per sensibilizzare all’uso del profillatico.
Sono Caterina Guzzanti, e anche io uso il preservativo». E l’attrice romana lo fa davvero. Si traveste da uomo, smoking nero, baffetti, e preservativo, appunto, in un video girato da Lucia Pappalardo realizzato per la campagna contro l’Aids e a favore dell’uso del profilattico promossa da Arcigay Roma, Arcilesbica Roma e Nps Network Persone… continua

1 dicembre: fermate subito la vergognosa campagna dell’Arcigay Nazionale!


Vergogna! Senza se e senza ma. La campagna 2011 dell’Arcigay Nazionale in occasione del 1 dicembre, giornata mondiale di lotta all’AIDS, è non solo scandalosa ma anche pericolosissima. Chi, come noi ha avuti amici che sono morti di AIDS preso con un rapporto orale non protetto può capirci. Chi fa vero volontariato e ogni giorni deve combattere con epidemie di sifilide e rapporti orali non protetti sa di cosa stiamo parlando. Vergogna Rebecca Zini! Vergogna Paolo Patanè! Vergognatevi tutti.

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