Post taggati cattolici

Analisi. Cattolicesimo politico: un falso ideologico


Nella riunione del 23 gennaio il Consiglio permanente della Cei ha confermato il suo proporsi come soggetto impegnato a partecipare alla vita politica italiana alla pari con partiti e parti sociali. Nella sua prolusione il Presidente cardinale Bagnasco, mentre riconosce che «non spetta a noi Vescovi parlare di tempi e modi», azzarda analisi della situazione italiana e propone soluzioni ai problemi aggiungendo che «a noi però spetta ricordare che la conversione a fare bene, a riguadagnare stima e fiducia è sempre possibile e doverosa». Così, dopo aver evocato lo scenario in ambito internazionale, ne evidenzia le ricadute e le specificità italiane. L’Italia appare particolarmente in angustia a motivo di sanzioni e bocciature che possono apparire un declassamento, agli occhi del mondo, di noi che mai ci siamo… continua

L’Avvenire, Pisapia e la Costituzione: un triangolo made in Italì


Ci risiamo: gli strali di Avvenire si abbattono collerici – come il dio che la redazione crede evidentemente di rappresentare – su ogni timido accenno, da parte dell’inginocchiatissima classe politica italiana, ad aperture in senso laico e progressista. Questa volta, bersaglio delle sacre ire del giornale dei vescovi, per mezzo della penna di Francesco Riccardi, è il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e tutta la sua giunta comunale. Di quale peccato si è macchiata? La giunta milanese, nelle… continua

Coppie di fatto. Coro di critiche da cattolici a Cgil all’iniziativa del Sindaco Pisapia


Destinare i contributi anti-crisi anche alle coppie gay e’ “un dovere” da parte delle istituzioni. Lo ha affermato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia al termine della cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario, rispondendo alle critiche sulla destinazione di contributi fino a 5mila euro anche alle coppie di fatto omosessuali. “A me sembra assolutamente normale che laddove ci sono soggetti bisognosi il comune faccia tutto quanto possibile - ha spiegato il primo cittadino - usando anche quelle disponibilita’ che oggi ci sono. Sono contro ogni discriminazione: chi ha bisogno, e’ legato da vincoli affettivi e si trova in stato di difficolta’, va aiutato come chi e’ sposato”… continua

Pontifex come gli indignati dell’Arcigay critica la foto di Bersani con ‘i suoi gay’


Nel Pd sono seriamente imbarazzati. Pare che un gruppo di gay, tra i quali il solito Mancuso, gli abbiano giocato un tiro mancino. Lo avrebbero chiamato in disparte ed una volta avutolo, hanno scattato una foto con Bersani tra di loro. Detto fatto, e la foto è diventata la maschera della campagna per il tesseramento del Pd. Nessuna replica stizzita dal Pd o smentita e dunque Bersani ha dato il via libera, tesseramento con i gay, un “eccellente” biglietto da visita. Ora Bersani e il Pd non possono barare o prendere le distanze. Il Pd è anche il partito dei gay. Nessuno scandalo, perchè ognuno è libero di fare la campagna tesseramenti come crede e con chi crede. Tuttavia, questo innaturale connubio con i gay ossia con coloro che vanno contro i valori cattolici, ora Bersani ci dica in che modo potrà… continua

Mons. Anatrella: “omosessualità, piaga che colpisce soprattutto i giovani”


Le tante facce dell’anormalità: single, gay o sacerdoti?

Il cardinale Antonelli analizza la drammatica situazione delle famiglie italiane: “serve la guida dei religiosi”.
È preoccupato il cardinale Antonelli, e non potrebbe essere altrimenti. In una lunga intervista all’Osservatore Romano, il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, elenca i fenomeni negativi che si stanno verificando quasi ovunque nel mondo: “matrimoni in diminuzione e celebrati in età più avanzata, aumento di divorzi, convivenze, single per scelta, relazioni omosessuali, calo delle nascite e nascite fuori del matrimonio, procreazione artificiale”. Sono questi i peccati più in voga nel nuovo millennio. Le cause della degenerazione del costume, a suo avviso, sono i preservativi, la ricerca dell’autorealizzazione attraverso il lavoro e la carriera, la secolarizzazione ma soprattutto l’ideologia del gender. Parole che non sorprendono, troppo spesso infatti vengono espresse da questi famosi pater familias, e tuttavia non cessano di fare male. Come quelle proferite da monsignor Anatrella (esperto del Papa sull’omosessualità e a suo tempo accusato di abusi sessuali nei confronti di un suo giovane paziente e con la la denuncia archiviata ndr), in un convegno sulla famiglia svoltosi a Brescia… continua

Pontifex attacca Aurelio Mancuso perchè ne ha chiesto la chiusura

I suoi insulti sono complimenti. Pontifex non opera alcuna discriminazione verso i gay.
Il dottor Mancuso, esponente di associazioni Gay, chiede la chiusura di siti cattolici che, a suo dire, spargerebbero odio contro i gay. E cita, ovviamente, Pontifex con un epiteto: “ignorante”. Con educazione, restituiamo al mittente l’insulto. Mancuso, tradendo la tradizionale irritabilità gay, magari qualche tratto isterico, formula ipotesi che vanno ben oltre la realtà: addirittura straparla e dice che Pontifex “potrebbe essere strumento di ambienti cattolici potenti e nascosti”. Forse, il Mancuso, vede troppi film di fantascienza. Essendo stati tirati in causa è opportuna una puntualizzazione: Pontifex parla nome personale, e non impegna alcun ente o Stato nelle sue affermazioni. Consigliamo al sig. Mancuso di rilassarsi, mantenere la calma ed essere più tollerante con chi la pensa diversamente da lui. Direi che, vista la fonte, i suoi ripetuti insulti, sono dei complimenti. Pontifex non opera alcuna discriminazione verso i gay, ma riporta, con fedeltà… continua

Aurelio Mancuso vs Pontifex: “Chiudere i siti cattolici che spargono odio contro gay e diversi”


"Come si è chiesto in questi giorni la chiusura dei siti che incitano all’odio nei confronti dei migranti, degli ebrei, delle persone disabili, così bisogna farlo per quei siti cattolici che da tempo spargono quotidianamente odio contro le persone omosessuali": lo chiede Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia.

Consulta famiglia a Bologna. La Curia ordina, l’associazionismo cattolico obbedisce

Sarà che due pontificati schiettamente reazionari e preconciliari (di cui uno felicemente in corso) non passano invano; sarà che nel Belpaese si difetta di “cattolici adulti”; fatto sta che nel mondo dell’associazionismo confessionale l’obbedienza alle gerarchie sui valori “non negoziabili” è ancora un valore indiscusso. Perinde ac cadaver.

Prendete il caso della Consulta per la famiglia del Comune di Bologna. C’è un assessore al Welfare, Amelia Frascaroli (in foto) – prodiana sostenuta da Sel, una vita nella Caritas – che prende sul serio il messaggio evangelico dell’accoglienza e dell’inclusione: a ottobre invita due associazioni, Famiglie arcobaleno, che riunisce genitori omosessuali e Agedo, composta di genitori con figli gay… continua

Bologna, Lgbt guastafeste. Famiglia, Casini: “Preoccupante una Consulta senza i cattolici”

Il leader dell’Udc: “E’ un problema se Merola non rappresenta anche l’identità cristiana della città”. Sul Gay Pride: “Farlo a Roma o a Bologna, poco cambia. Rispetto gli omosessuali, ma non mi piace l’esibizionismo” La polemica scaturita dal via libera, da parte del Comune di Bologna, all’ingresso nella Consulta per la famiglia di due associazioni vicine al mondo omosessuale - una decisione che ha portato 12 associazioni cattoliche ad abbandonare quella sede di confronto - “è un fatto molto triste e preoccupante”. A sostenerlo è il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, a margine del pranzo degli auguri di Natale dell’Udc bolognese… continua

Avvenire passa al contrattacco e denuncia: Partiti, circoli e sindacati, ecco dove l’Ici non si paga

Vi è mai capitato di entrare in un locale dove si ascolta musica, si mangia e si beve birra allegramente seduti ai tavoli, si balla anche, ma prima di entrare vi hanno fatto pagare una piccola quota associativa con tanto di tesserina? Bene, quel locale, noto circolo di una nota associazione ricreativa, non paga l’Ici. Perché la legge la considera un’attività meritoria. E poco importa se fa concorrenza ai locali vicini, dato le attività ricreative sono beneficiate dalla legge istitutiva dell’Ici. Anche il bar dello storico circolo “culturale” vicino a casa, pur dispensando caffè e cappuccini a prezzi competitivi, non sa che cosa sia l’Ici. Per non parlare delle Case del Popolo, così popolari che giustamente, quando la sede è loro, l’Ici manco la devono nominare… continua

Fiorello, il preservativo e gli anatemi di Famiglia Cristiana. Parla Don Gino Rigoldi


“Goliardia retrodatata”. “Cattivo gusto”. “Mancanza di rispetto per le famiglie”. Non usa mezzi termini Famiglia Cristiana, che sul suo sito web critica Fiorello per le gag sul preservativo nell’ultima puntata dello show Il più grande spettacolo dopo il weekend. Tutto nasce dalla mail contenente l’invito a non usare la parola “profilattico” inviata da un’assistente della direzione di Radio 1 ai responsabili delle trasmissioni sulla Giornata mondiale della lotta all’Aids, il 1° dicembre. Nel testo della mail – pubblicato da alcuni quotidiani – si sarebbe motivato… continua

Fiorello e il profilattico, Famiglia Cristiana attacca: «Show di cattivo gusto»

«Mancanza di rispetto per le famiglie e i ragazzi». Lo showman usa il termine «proibito» in Rai e ne fa un rap con Jovanotti.
«Chiamatelo come vi pare, l’importante è che lo usiate». Polemico, irriverente, divertente, nell’ultima puntata del suo show, «Il più grande spettacolo dopo il weekend», Fiorello ha messo in scena un vero e proprio inno al profilattico. Non solo lo ha nominato più volte - contro il diktat interno alla Rai che, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, il primo dicembre, aveva reso tabù il termine - ma ne ha fatto uso per gag esilaranti, ha incitato la platea a scandire in coro «Pro-fi-lat-ti-co» e ci ha fatto un rap con Jovanotti. «E’ un errore sicuramente – ha spiegato Fiorello davanti al direttore di Raiuno, Mauro Mazza, riferendosi alla censura – Perché in Rai si… continua

Emergenza dei cattolici Usa per combattere le adozioni agli omosessuali


Alcune leggi negano fondi alle agenzie di servizi sociali che si rifiutano di permettere adozioni in coppie dello stesso sesso. I cattolici si oppongono all’idea di “fare sperimentazioni “ sulla pelle dei più piccoli.
La Chiesa statunitense sta conducendo una difficile, e spesso impari battaglia per cercare di impedire che le sue istituzioni di adozione e affidamento provvisorio dei bambini vengano obbligate a dare i minori a coppie omosessuali. La recente decisione di Servizi sociali cattolici del Southern Illinois di separarsi dalla Chiesa cattolica, e poter così continuare la loro opera, anche se piazzando bambini in coppie omosessuali è venuta dopo che anche l’Illinois ha seguito l’esempio di altri Stati americani, promuovendo leggi che tendono a promuovere i… continua

Polemiche per un supposto Padre Pio avido arraffone di gioielli

Il quadro "Tra il gioiello e il canto" è di Oskar Zwintscher e venne creato nel 1910, combinazione, l’anno dopo l’ordinazione del 'sacro frate' Padre Pio da Pietralcina. Già perchè la polemica nasce dall’idea di uno sconosciuto artista gay tedesco di stravolgere l’opera originale togliendo, grazie a Photoshop, l’immagine della donna messa al centro tra i due uomini e dandogli, secondo alcuni, una sorta di 'aureola omoerotica'.
La polemica è stata sollevata da un gruppo di cattolici fondamentalisti che, non avendo nient’altro da fare, obbiettano che in questo modo il frate risulta apparire come un avido arraffone. C’è da chiedersi se non fosse la stessa cosa con la donna al centro. Chiaramente Padre Pio in tutta questa faccenda non c’entra nulla, ma la rassomiglianza con l’immagine del frate al termine dei suoi giorni terreni (è morto nel 1968) è impressionante… e questo avrebbe potuto dare fuoco alle polveri… Valla a capire la mente umana.

Bologna, Lgbt nella Consulta. La Chiesa attacca duramente: “Un dovere uscirne”

In un editoriale non firmato su Bologna Sette: “Una grave offesa, la Chiesa denuncia tale decisione”. E ai cattolici ricordato il “grave dovere” di astenersi dal cooperare.
La Curia scende in campo contro il Comune per la decisione di consentire l’accesso alla Consulta per la famiglia anche a due associazioni legate al mondo gay. Un attacco durissimo, quello che si potrà leggere sul numero del serttimanale ‘Bologna Sette’ in edicola domenica col quotidiano Avvenire. Si tratta di un editoriale non firmato e perciò ancor più autorevole. L’Arcidiocesi ne ha diffuso il testo integrale…. continua

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