
Che qualcuno sia a favore dei matrimoni gay, non fa certamente più notizia. Se a schierarsi e a difendere i diritti delle coppie omosessuali è, invece, la compagna del Vice Presidente del gruppo leader nel settore della televisione commerciale e, al tempo stesso, ‘nuora’ dell’ex Premier Silvio Berlusconi, la faccenda assume contorni differenti. Provate a dare un’occhiata domani a Verissimo (sabato ore 15.30, Canale5). Silvia Toffanin “benedirà” il matrimonio di Eduardo e Alessandro, convolati a giuste nozze lo scorso settembre a Dublino dopo sei anni di fidanzamento. Presenti in studio, i due ragazzi romani mostreranno le foto del loro recente viaggio di nozze in Brasile davanti ad una padrona di casa schierata in favore dei diritti delle coppie gay… continua
In una lettera 120 sacerdoti chiedono alla Chiesa d’Inghilterra di annullare il divieto in vigore
“Vogliamo decidere noi”: questo il senso della missiva inviata ai vertici della Chiesa anglicana da un gruppo di 120 sacerdoti della diocesi di Londra. L’argomento del contendere sono le unioni gay, che da dicembre per la legge possono essere celebrate anche in luoghi di culto, ma non nelle chiese anglicane, a causa dell’opposizione delle gerarchie. I sacerdoti dissidenti chiedono di poter decidere caso per caso se concedere ai gay la possibilità di unirsi in chiesa, così come già avviene nel caso dei divorziati che vogliono risposarsi: secondo la Chiesa anglicana infatti questo è possibile a discrezione del sacerdote, che conoscendo la storia personale degli sposi può o meno dare l’assenso alle nuove nozze religiose… continua
Approvata l’unione tra omosessuali con 28 voti favorevoli e 21 contrari. Si attende anche il sì della Camera
L’ultimo in ordine di tempo era stato, lo scorso giugno, lo Stato di New York. Quando con 33 senatori favorevoli e 29 contrari era divenuto il sesto Stato americano ad aprire alla nozze gay. New York seguiva l’esempio dello Stato dello Iowa, del New Hampshire, del Massachusettes, del Connecticut e del Vermont dove già da qualche anno, è concessa legalmente l’unione delle coppie dello stesso sesso. In questi giorni il dibattito sui matrimoni gay si è aperto di nuovo nello stato di Washington dove il Senato ha approvato la legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso con 28 voti favorevoli e 21 contrari. Ora la legge passa alla Camera, da cui è attesa l’approvazione… continua
”Ci sposeremo quando in California potranno sposarsi tutti, anche le coppie dello stesso sesso”. Risponde cosi’ l’attore statunitense Brad Pitt a una domanda su un eventuale matrimonio con la compagna, Angelina Jolie. ”Ho questo anello. La mia signorina e io non abbiamo bisogno di certificati. Ma i bambini (sei figli, di cui tre adottati) fanno pressioni”, ha detto Pitt in un’intervista pubblicata dal tabloid tedesco Bild.

Pitt and Angelina Jolie had vowed to wait until gay marriage became legal
Brad Pitt and Angelina Jolie had vowed that they would not marry each other until marriage was legal for everyone in the U.S. But Pitt acknowledged that it’s a promise that’s getting increasingly hard to keep now that the couple’s six children are getting older. ‘We made this declaration some time ago that we weren’t going to do it till everyone can,’ the actor tells The Hollywood Reporter. ‘But I don’t think we’ll be able to hold out. It means so much to my kids, and they ask a lot. And it means something to me, too, to make that kind of commitment.’… more
Si infiamma nuovamente il dibattito sui matrimoni gay negli Stati Uniti. Due, in particolare, sono gli stati che affrontano la questione in questi giorni: Washington da un lato, il New Jersey dall’altro. Ma le posizioni sul disegno di legge sono diverse. Se il governatore democratico di Washington Chris Gregoire si dichiara a favore, quello del New Jersey Chris Christie è contrario. Il governatore repubblicano ha perfino minacciato di porre il veto e ha proposto di sottoporre la proposta a referendum. “L’istituzione del matrimonio è troppo seria per essere trattata alla stregua di una partita di calcio”, ha detto Christie. Il disegno di legge, che nel New Jersey ha incontrato l’appoggio dei democratici, dovrebbe abolire le unioni civili e permettere il matrimonio tra… continua

Leggendo una recente intervista concessa al Quotidiano.net dal vescovo di Ragusa, mons. Paolo Urso, spicca la posizione – apparentemente – aperta di quest’ultimo sulle unioni civili, persino quelle omosessuali. Dopo aver liquidato le sempre più diffuse convivenze (specie tra i giovani) come «elemento di poca sicurezza», «paura delle responsabilità» e «disistima del matrimonio», il monsignore gentilmente concede che lo Stato laico (bontà sua) deve prendere atto della realtà e legiferare sulle unioni civili, anche omosessuali, fermo restando che la valutazione morale spetta ad altri (leggi: alla Chiesa). E a patto che siano chiamate «con un nome diverso dal matrimonio, altrimenti non ci intendiamo»… continua
Dalla Francia agli Usa i conservatori puntano alle nozze gay.
In nome di un (gran bel) pugno di voti, i politici in cerca di consensi hanno infranto anche uno degli ultimi tabù: battersi per i matrimoni gay, sfidando il no ingombrante della componente cattolica, onnipresente negli scranni di tutti i parlamenti. In caso contrario, non si spiega perché, a ridosso di importanti scadenze elettorali e nei periodi di maggiore crisi di popolarità, leader di destra come il presidente francese Nicolas Sarkozy o il premier britannico David Cameron abbiano aperto (almeno a parole per quanto riguarda l’Eliseo) alle nozze omosex, spiazzando l’elettorato di sinistra e, soprattutto, la base più conservatrice dei loro partiti… continua
“Freedom to Marry”, libertà di sposarsi. Questo il nome del manifesto sottoscritto da 75 sindaci di città americane, incluso quello di New York Michael Bloomberg, a favore dei matrimoni gay. Nelle ultime ore a Washington i primi cittadini di 65 città statunitensi hanno fatto lobby per promuovere le nozze gay. “È un tema di diritti civili, non di opinione personale o dottrina religiosa. Non c’è alcun riferimento nella nostra Costituzione o nei nostri valori civili…
Il dibattito sui matrimoni gay è uno degli argomenti più caldi in tutto il mondo, discusso ogni giorno da tantissime persone: ma forse nonostante ciò sorprende leggere il commento di Microsoft in merito. Nella settimana in cui la protesta contro SOPA è divampata e lo spettro della censura cala sulla rete, l’azienda di Redmond ha così deciso di offrire ulteriore carne al fuoco delle discussioni animate, attraverso un punto di vista tutt’altro che scontato. Microsoft ha infatti deciso di unirsi ad altre cinque società (Vulcan, NIKE, RealNetworks, Group Health Cooperative e Concur), per supportare la proposta di legge destinata a legalizzare i matrimoni gay nello stato di Washington, dove per l’appunto ha sede il colosso informatico. I motivi? Eccoli qua, direttamente dal… continua

Sarebbero centinaia di migliaia i dollari versati ai 4 parlamentari repubblicani dello Stato di New York per il loro voto decisivo.
La pecunia, lo immaginavamo, non puzza nemmeno a New York. Nemmeno se sei un senatore repubblicano e il tuo partito vede come fumo negli occhi la legalizzazione delle unioni omosessuali. E però stanno suscitando non poco scalpore, negli Usa, i dati sul finanziamento della campagna elettorale in vista delle legislative di novembre in cui si rinnoverà la Camera e un terzo del Senato. Quattro senatori repubblicani dello Stato di New York hanno infatti ricevuto negli ultimi mesi centinaia di migliaia di dollari di donazioni da parte di as- sociazioni, affaristi di Wall Street e artisti di Hollywood che promuovono i diritti degli omosessuali.
«Non sono favorevole al matrimonio omosessuale malgrado sia un conservatore. Sono favorevole al matrimonio omosessuale perché sono un Conservatore». Quando lo scorso ottobre il premier britannico David Cameron ha pronunciato queste parole, in molti, nella platea dall’annuale conferenza dei Tory a Manchester, sono saltati sulla sedia. Poi, passata la sorpresa, hanno cominciato a organizzare la rivolta. Certo, i Tory ne hanno fatta di strada dai tempi del pugno di ferro di Margaret Thatcher e della grigia leadership di John Major, dagli anni in cui era semplicemente impossibile immaginare di votare per un partito che tutti, Oltremanica, associavano istintivamente con i ricchi, i privilegiati che non chiedono scusa e i sacrifici chiesti solo a chi ha già poco da dare. Il merito di buona parte della trasformazione è del giovane leader, formatosi a Eton ma capace di parlare alla gente: Cameron ha cambiato il partito conservatore dalle fondamenta… continua

Lunedì, in Vaticano, Papa Benedetto XVI ha rivolto al Corpo Diplomatico un discorso, in cui non ha detto nemmeno una parola contro il matrimonio fra omosessuali. Perché questa è una notizia? Perché la Reuters e, a seguire, molte altre persone hanno riportato che il Papa avrebbe denunciato il matrimonio fra omosessuali come una minaccia per la civiltà occidentale. Ha cominciato Philip Pullella, che è uno dei migliori e più esperti corrispondenti dal Vaticano: «Lunedì, Papa Benedetto ha detto che il matrimonio fra omosessuali è una delle varie minacce alla famiglia tradizionale che mina “il futuro dell’umanità stessa”»… continua
Il matrimonio gay potrebbe essere il jolly elettorale di Nicolas Sarkozy in corsa per le presidenziali. Ad avanzare l’ipotesi è oggi Libération secondo cui il leader francese avrebbe addirittura intenzione di inserirlo ufficialmente nel suo programma elettorale. Una notizia clamorosa che però la portavoce del governo Valerie Pecresse ha subito smentito: “Il presidente non ha assolutamente cambiato idea: non è favorevole a un matrimonio tra omosessuali” ha scritto la Pacresse sul suo account Twitter denunciando quindi “notizie infondate”. Per aggiungere poi in un altro tweet: “Ma il presidente è favorevole al riconoscimento e all’uguaglianza dei diritti fiscali, di successione e patrimoniali di tutte le coppie”. E infatti Libération nella sua versione on line torna sul tema difendendo le sue informazioni: è vero, Sarkozy “è risolutamente ostile ad aprire stricto sensu il matrimonio alle coppie dello stesso sesso”… continua
Una messa in guardia dal riconoscimento legale del matrimonio fra persone dello stesso sesso.
Quattro vescovi cattolici sono fra i 39 leader religiosi americani firmatari di un documento che mette in guardia dal riconoscimento legale del matrimonio fra persone dello stesso sesso. “Alterare la definizione civile di ‘matrimonio’ non cambia solo una legge, ma centinaia e migliaia, subito” afferma la dichiarazione, resa pubblica ieri dai leader religiosi, La dichiarazione avverte che l’accettazione legale dell’unione… continua