
Secondo l’associazione IlGa, nell’Unione Europea solo a Cipro ci sono più discriminazioni. «Poche tutele»
L’Italia è un paese poco “gay-friendly” e non tutela abbastanza i diritti degli omosessuali. A stabilirlo è l’ILGA-Europe, l’associazione regionale per l’Europa che difende i diritti degli omosessuali, che in un recente articolo apparso su EuObserver.com, la rivista online che si occupa esclusivamente di tematiche legate all’Unione Europea, boccia sonoramente il Belpaese. Tra i paesi che fanno parte dell’Unione peggio dell’Italia fa solo Cipro, mentre nell’intero continente – rivela l’associazione - ci sono alcuni nazioni come Armenia, Azerbaijan, Macedonia, Russia, Turchia e lo stesso Cipro che… continua
Top models. Una ‘Top Five’ tutta italiana
Sono lontani i tempi in cui al sol dire la parola top model veniva alla mente la falcata di Naomi, la dolcezza di Claudia, il neo di Cindy. L’idea di top model, negli ultimi vent’anni, si è modificata insieme alle tendenze; l’arte e la moda hanno codificato una nuova “idea di Bello”. Se prima la bellezza suprema e iconica da Top model era un concetto tutto al femminile, oggi si può riscontrare che anche i volti maschili si sono ritagliati la loro oasi felice nell’olimpo del fashion system e della fotografia d’autore. I primi sono stati i brasiliani, scolpiti nella roccia, poi i raqazzi esili dell’Est e del Nord Europa. E’ da qualche tempo, però, che anche l’Italia ha il suo bel partèrre di super modelli emergenti. Ne abbiamo individuati cinque e siamo sicuri che sentiremo parlare di loro: Simone Nobili, faccia pulita da bravo ragazzo e sguardo pungente, ha ottenuto le campagne pubblicitarie di Dolce e Gabbana e Givenchy oltre ad aver girato uno spot per Armani. L’efebico Paolo Anchisi è a sua volta il volto di Dsquared e Balmain Homme. Elia Cometti sfila per Dolce e Gabbana e Re Giorgio. Andrea Preti e Samuele Visentin sono diventati i soggetti preferiti di alcuni dei fotografi più influenti al mondo. (Iacopo Crudeli - Camera nazionale della Moda)
Nelle foto in ordine, da sinistra verso destra: Simone Nobili, Paolo Anchisi, Elia Cometti, Andrea Preti e Samuele Visentin

Sul Foglio dell’8 gennaio Alfonso Berardinelli ha fatto il punto sul “risveglio patriottico” del 2011, le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia: all’improvviso tutti a cantare l’inno di Mameli e a sventolare tricolori, facendo finta di sapere cosa sia stato il Risorgimento. Un’ennesima scena dell’eterna Commedia dell’Arte di uno Stato senza patria, qual è l’Italia, come conclude Berardinelli. In realtà, il “risveglio patriottico” della sinistra rappresenta il tentativo dell’intellighenzia di camuffarsi da destra perbene, colta, europea, global, contro la destra cafonal, corrotta, fascista, arcitaliana. Su Repubblica, il 9 gennaio, Ilvo Diamanti con toni gentiliani invita i cittadini a credere nello Stato. La nostra cultura, dove continua a essere dominante una sinistra che ha cambiato maschera continuamente in questi ultimi… continua
Vi siete mai chiesti quante sono le persone Lgbtq in Italia che hanno un profilo su Facebook? Sono stimate in 144.420, su un totale di oltre 20 milioni e mezzo (tra maggiorenni e minorenni) e di questi almeno 16,5 milioni lo usano tutti i giorni.
I dati provengono dalle rilevazioni fatte dall’ Osservatorio Social-Media di Matteo Castelli, sulla base dei dati di Facebook/Ads.
2010, l’aids colpisce ancora. Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità
157 mila malati di Aids in Italia nel 2010. In aumento rispetto ai 135 mila del 2009. In media quasi 6 persone ogni 100.000 residenti hanno scoperto di essere Hiv positive lo scorso anno. Nella maggior parte dei casi il virus è stato contratto per via sessuale. Di questi, il 49,8% ha riguardato rapporti eterosessuali e il 30,9% quelli omosessuali. L’età media degli individui che hanno contratto l’Hiv è di 39 anni per gli uomini e 35 anni per le donne. Questi alcuni dei dati rilasciati dall’Istituto Superiore di Sanità.
Get lost, Silvio. I’ve got a new guy. Cartoon by Olle Johansson of Sweden.
Interviste. Luca Ragazzi e Gustav Hofer, Italia: dobbiamo amarla oppure lasciarla?
Luca Ragazzi e Gustav Hofer Il loro documentario ha vinto il Milano Film Festival. È un viaggio lungo l’Italia per rispondere alla domanda: rimanere o emigrare?… continua