Post taggati omosessualità

Quando il figlio è omosessuale. Don Sciortino risponde su Famiglia Cristiana: accettare e rispettare la personaUn figlio rivela ai genitori di essere omosessuale e di convivere con un compagno. Non l’ha detto prima per non recare dolore. La reazione è di profondo sconcerto. I genitori si dividono. Anzi si oppongono tra loro. Al punto da far prefigurare una possibile separazione. Nel frattempo, si pongono tante domande…continua

Quando il figlio è omosessuale. Don Sciortino risponde su Famiglia Cristiana: accettare e rispettare la persona
Un figlio rivela ai genitori di essere omosessuale e di convivere con un compagno. Non l’ha detto prima per non recare dolore. La reazione è di profondo sconcerto. I genitori si dividono. Anzi si oppongono tra loro. Al punto da far prefigurare una possibile separazione. Nel frattempo, si pongono tante domande…continua

Un premier gay ma non troppo. La sen. Allegrini (Pdl) boccia un primo ministro omosessuale “ostentato”
Un premier gay? La senatrice Laura Allegrini ha un concetto diverso. Se in Italia deve succedere, almeno tenga a freno la sua natura. Non ostenti… continua

«Il tempo, l’amore e la decadenza a Genova» La bocca del Lupo al Museum of Modern Art
La Bocca del Lupo, il «documentario poetico» che Pietro Marcello ha girato in città nel 2009, premiato al Torino Film Festival e a Berlino, è stato di recente proiettato anche al Museum of Modern Art di New York… continua

Padova. Il voltafaccia consumista pro gay della città del santo.

«Padova amica dei gay», un bollino nei negozi.
L’ultimo passo verso la prostituzione collettiva al consumismo è stato fatto dalla mia città, Padova, con una totale «apertura» verso una categoria di clienti che nell’anglo-veneto della borghesia viene definita gay ed è la stessa che nelle conversazioni private annovera sostantivi molto più ruvidi e di dialettale conio. Per qualche dollaro in più e allo scopo, dicono, di aiutare il turismo, la secolare discriminazione verso gli omosessuali (ingiusta almeno quanto è vergognoso questo voltafaccia) scompare: prende il suo posto un bollino blu col quale la città del Santo diventa «amica degli omosessuali ».

L’amore gay a scuola. Dalla Francia agli Usa l’outing nei libri di testo.


Manuali per licei e fiabe per i piccoli, è polemica.

Hanno chiesto di fermare la diffusione di un manuale in cui, per la prima volta, oltre all´anatomia si descrivono i diversi “orientamenti sessuali”. O in California, in cui è in atto una vera e propria battaglia contro una legge appena varata che impone alle scuole l´insegnamento della storia del movimento gay, e chiede agli editori di riservare nei libri una “quota” di pagine dedicate alle grandi figure omosessuali.

Svizzera e banche. UBS e CS fanno l’occhiolino ai gay.

Da Londra, Credit Suisse e UBS offrono servizi di private banking mirati alla comunità gay.
UBS segue le orme della banca rivale Credit Suisse, e le porta via Toby FitzGerald, il banchiere privato noto per aver lanciato al Credit Suisse nel Regno Unito uno dei primi servizi su misura di private banking per la comunità  gay, messo a punto con l’ex collega Stephen Connolly.

Libri: The Uncle’s Story di Witi Ihimaera.
E’ la storia del giovane omosessuale maori, Michael Mahana, che in prima persona narra la vicenda e le conseguenze della sua decisione di rivelare pubblicamente, e in primo luogo alla famiglia, la sua omosessualità. È una rivelazione che dà l’avvio a una serie di eventi che metterà in crisi la compagine familiare ma soprattutto metterà in luce il sistema di valori su cui quella compagine e in generale la comunità maori tende a riconoscersi. E non è detto che si tratti di una luce sempre positiva, tutt’altro. Per saperne di più clicca qui

Libri: The Uncle’s Story di Witi Ihimaera.

E’ la storia del giovane omosessuale maori, Michael Mahana, che in prima persona narra la vicenda e le conseguenze della sua decisione di rivelare pubblicamente, e in primo luogo alla famiglia, la sua omosessualità. È una rivelazione che dà l’avvio a una serie di eventi che metterà in crisi la compagine familiare ma soprattutto metterà in luce il sistema di valori su cui quella compagine e in generale la comunità maori tende a riconoscersi. E non è detto che si tratti di una luce sempre positiva, tutt’altro. Per saperne di più clicca qui

Venezia. Torna il Queer Lion Award. Che ci sia tutti lo sanno, a cosa serva nessun lo sa…


Arriva quest’anno alla quinta edizione il Queer Lion Award. Istituito nel 2007 da Daniel Casagrande, presidente dell’associazione culturale CinemArte e patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Provincia di Venezia, dalla Regione del Veneto, dal Comune di Venezia e del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, premia il Miglior Film con Tematiche Omosessuali & Queer Culture presentati durante il Festival.

Usciamo dalla Ue, cacciamo gay e stranieri. Saya rilancia sul web il Partito Nazionalista.

L’ideatore delle ronde nere presenta sul web la campagna di tesseramento. Nel programma si invita a ricostruire le “nuove legioni per difenderci dai nuovi barbari”, si vietano incarichi nel partito alle donne, si chiede di cacciare gli omosessuali dai ruoli istituzionali e si propongono restrizioni alla stampa.
Il 24 e 25 settembre a Genova l”Adunata delle camicie ocra’.

Il ‘Partito Nazionalista Italiano’ di Gaetano Saya, ideatore della Guardia Nazionale Italiana e delle contestate ‘ronde nere’, che finirono anche al centro di un’inchiesta della procura di Roma, torna a far discutere con una campagna sul web per raccogliere adesioni. Magari anche con un occhio alle urne, visto che sulla pagina di Facebook della Guardia Nazionale, alcuni utenti si danno appuntamento al 24 e 25 settembre a Genova, per la I “‘Adunata delle camicie ocra’ finalizzata alla prima raccolta di candidati per le prossime elezioni politiche per spazzare via la casta ladra dei politicanti”.

Passi da gigante nei diritti Lgbtq. Il Nepal si candida a diventare la mecca del turismo gay.

Il piccolo paese himalayano sta facendo passi da gigante nel riconoscimento dei diritti della comunità gay, lesbica e trans. Dalla legalizzazione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso all’eliminazione di ogni discriminazione. Scelte che stanno incentivando i viaggi “arcobaleno”.
Courtney
, avvenente psicologa, e Sarah, brillante avvocata, hanno coronato il loro sogno: sposarsi in una suggestiva cerimonia in un tempio indù, in Nepal. Quello fra le due donne americane originarie del Colorado è diventato il primo matrimonio lesbico celebrato nel piccolo paese dell’Asia del Sud, che si va caratterizzando sempre di più come “gay friendly” a livello politico, legale e sociale. Un vera novità per l’Asia: la vicina India, infatti è nota perché considera l’omosessualità un reato punibile con 10 anni di carcere e per un clima di omofobia dilagante, che ha portato di recente il Ministro federale per la Sanità, Ghulam Nabi Azad, a definire l’omosessualità una “malattia occidentale”.

Una voce solitaria. Il leghista Bitonci dice : “Sì alle unioni gay”

Massimo Bitonci del Carroccio dice di essere favorevole ai matrimoni omosessuali.
Sì alle unioni omosessuali, le Lega Nord “dura e pura” rompe un tabu’ per bocca di uno dei suoi esponenti di spicco nel Veneto. Massimo Bitonci, deputato e sindaco di Cittadella, incalzato dal conduttore di Klauscondicio, Klaus Davi si dichiara favorevole alla unioni tra persone dello stesso sesso: “Conosco molte persone gay e con loro ho sempre avuto degli ottimi rapporti, non sono certo contrario alle unioni omosessuali, solo un razzista potrebbe esserlo” “non mi interessa se una persona e’ gay o meno, io tratto tutte le persone allo stesso modo, indipendentemente dal fatto che siano omosessuali o no” e poi aggiunge: “Se qualche gruppo politico dovesse proporre una regolamentazione delle unioni civili dei gay io sicuramente non voterei contrario anche se questa non e’ una priorita’ della Lega”.

Purchè non si parli della vita privata. Roberto Bolle e i media….


Si ingrossa la voce che circola da ormai un po di tempo secondo la quale il ballerino Roberto Bolle, per bocca del suo ufficio stampa, farebbe capire alla stampa che, nel corso delle interviste, non sarebbero gradite domande che toccano il suo privato. Il ballerino scaligero preferisce solo parlare di sè come artista, niente di più. Tutto ciò, probabilmente, pensiamo noi, per eviatare domande circa una sua presunta e mai dichiarata omosessualità. Una curiosità tanto morbosa che orrmai la sta inseguendo da parecchio tempo. Ed infatti sull’ultimo numero di GQ parla solo del suo lavoro sfiorando appena il suo privato più profondo.

Animali. Le stabili relazioni omosessuali dei diamanti mandarini.

Nello studio “Same-sex pair-bonds are equivalent to male-female bonds in a life-long socially monogamous songbird” pubblicato da Behavioural ecology and sociobiology, Julie E. Elie, dell’university of California Berkeley e Nicolas Mathevon e Clémentine Vignal dell’università francese di Saint-Etienne, spiegano che «Comportamenti sessuali tra individui dello stesso sesso sono ben documentati sia in animali in cattività che selvatici. Nelle specie monogame questi comportamenti sono spesso esclusivi, ogni individuo ha un partner dello stesso sesso.

La chat dei preti ‘frociaroli’ finisce ancora sui media.

Chat per preti gay.
Spunta anche la corrente omosessuale che vive nascosta in una chat.
"Ciao a tutti. Finalmente! Un sito dove spero poter incontrare dei preti maturi per poter scambiare oltre a belle parole anche momenti di intimità sani,spirituali e amorevoli. Ho 40 anni e adoro preti anziani dolci e saggi. Un saluto." 
Post di questo genere uno se li aspetterebbe su una chat gay dai gusti un po’ particolari, invece no… Questo è uno dei tanti messaggi che affollano il forum di www.venerabilis.cjb.net  sito internet dedicato appositamente a preti e laici omosessuali di tutta europa. Il tono dei post è quasi sempre a sfondo sessuale mascherato da espressioni come: “per passare momenti piacevoli insieme” o “per parlare di spiritualità”. 

Svezia: asilo elimina i pronomi “lui” e “lei” e utilizza favole con protagonisti gay.

Siete tutti uguali qui: scuola Svedese elimina ‘lui’ e ‘lei’ nel tentativo di impedire ai bambini di cadere in stereotipi di genere.
Un asilo in Svezia ha deciso di smetterla di chiamare i bambini ‘lui’ o ‘lei’ nel tentativo di evitare stereotipi di genere.
L’asilo Egalia, nel distretto Sodermalm di Stoccolma, ha preso questa decisione come parte dei tentativi del paese di progettare la parità fra i sessi fin dall’infanzia.
Oltre alla decisione di smettere di usare queste parole, l’asilo finanziato con i soldi dei contribuenti è anche molto attento al colore e alla disposizione dei giocattoli e dei libri per essere sicuri che non rappresentino stereotipi.

La scuola è stata aperta lo scorso anno, è ha come missione di eliminare i ruoli di genere – una missione centrale nei curriculum nazionali degli asili Svedesi.
La possibilità di implementare le regole è sostenuta da una teoria secondo cui la società darebbe ai bambini maschi un vantaggio sleale.
“La società si aspetta che le bambine siano femminili, brave e carine e i bambini mascolini, turbolenti ed estroversi,” ha detto Jenny Johnsson, un’insegnante di 31 anni.
“Egalia da a loro una fantastica opportunità per poter essere quello che vogliono.”
Nella scuola, bambini e bambine giocano insieme con una cucina giocattolo, agitando utensili di plastica e facendo finta di cucinare. Un bambino si nasconde nel forno giocattolo, con la testa che ne esce attraverso un buco.
I mattoncini Lego e altri giocattoli per costruzioni vengono posizionati intenzionalmente di fianco alla cucina, per far si che i bambini non si creino alcuna barriera mentale fra il cucinare e il costruire.
Inoltre, quasi tutti i libri per bambini hanno a che fare con coppie omosessuali, genitori single o bambini adottati. Non c’è ‘Biancaneve’, ‘Cenerentola’ o altre favole.

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