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Ora il Pd ha cambiato idea: non vuole più le unioni civili E’ scoppiato il caso Gubbio


A Gubbio passa una mozione del Pdl: il registro delle unioni civili abolito grazie al voto del Pd. Le associzioni gay chiedono l’intervento di Bersani. La retromarcia parte dagli enti locali. Il mal di pancia dell’ala cattolica inizia a farsi sentire. E si riversa sull’apertura del registro delle unioni civili.
A far scoppiare il caso è stato il Consiglio comunale di Gubbio che ieri sera ha abolito il registro istituito nel 2002: il sindaco democratico Diego Guerrini e alcuni consiglieri piddì hanno votato a favore della mozione presentata dal consigliere del Pdl Luigi Ghirlanda. L’inversione di tendenza sugli inutili e illegittimi registri ha fatto letteralmente infuriare le associazioni gay, le frange più integrali di via del Nazareno e la sinistra radicale che ha chiesto a Pierluigi di intervenire…. continua

Marcia indietro del vescovo di Ragusa? Unioni gay “travisate le parole del Vescovo”

Dall’abbraccio della Chiesa non possono esclusi nemmeno gli omosessuali. “E’ nel sentimento dell’accoglienza che bisogna trovare il senso più profondo della Chiesa e se cosi non fosse tradiremmo la lezione di Gesù” commenta Mary Assenza, presidentessa del Centro sociale Mimmo Tanteri, pronta a fare sentire la sua vicinanza al vescovo di Ragusa.
Dalla parte di Monsignor Urso? “Ritengo assurde le critiche che gli sono state mosse. Le sue parole sono state falsate tradendo cosi il significato più vero” dichiara la presidentessa della “Mimmo Tanteri”, tenendo a precisare che appena pochi giorni prima del “polverone” mediatico, scatenatosi sulle dichiarazioni del vescovo di Ragusa sulle unioni gay, aveva avuto modo di conoscerlo personalmente.

Pisapia promette: entro il 2012 Milano istituirà il registro delle unioni civili e il Pdl affila le armi

Mentre la Giunta è sotto attacco per l’Area C, il sindaco annuncia che entro fine anno istituirà il registro per le coppie di fatto. Scoppia la polemica. Moioli: “E’ accecato dall’ideologia”
Si apre un nuovo fronte di polemica a Milano. Mentre i cittadini sono in rivolta per l’imminente via libera all’Area C, il sindaco Giuliano Pisapia pensa al prossimo passo da fare: l’apertura del registro per le coppie di fatto. Il primo inquilino di Palazzo Marino assicura che entrò fine anno il registro sarà realtà. Ed è subito bufera. Le speculazioni ideologiche di Pisapia rischiano infatti di far cadere nel dimenticatoio il necessario rafforzamento delle politiche familiari, tenuto conto delle difficoltà economiche che le famiglie, soprattutto quelle con figli, stanno vivendo in questo momento… continua

Il vescovo Urso: “Lo Stato riconosca l’unione gay. Ma non è un matrimonio”

Intervista al pastore di Ragusa Il carismatico vescovo siciliano: “Sono convinto che la Chiesa debba essere una casa dalle porte aperte per tutti. Per gli immigrati, per le donne in fuga da mariti violenti, per chi è omosessuale e si sente escluso”
Se il paradiso si conquistasse costruendo chiese, i ragusani l’avrebbero già in tasca. Solo scendendo fino alla punta estrema della Penisola, si può ascoltare la sinfonia barocca della più sontuosa orchestra di luoghi sacri in Italia. La strada per arrivarci è lunga, ma ne vale la pena. Non solo chiese, non solo muri. A Ragusa è l’Estetica che trasuda dalla storia e si spande lungo il reticolato di viuzze accavallate sulla roccia di Ibla. La città antica, con le sue case brune, gialle, rosa, a picco su un’impervia distesa di ulivi, in un’arlecchinata di colori… continua

Il Papa attacca aborto e unioni civili: “Minacce alla dignità dell’uomo”

Benedetto XVI: “Difendere la famiglia basata sul matrimonio”. E sulla crisi: “I giovani i più colpiti”
Preoccupazione è stata espressa oggi dal Papa per “le misure legislative che non solo permettono, ma talvolta addirittura favoriscono l’aborto, per motivi di convenienza o per ragioni mediche discutibili”. Sullo stesso piano Benedetto XVI ha collocato anche “le politiche lesive della famiglia” che “minacciano la dignità umana e il futuro stesso dell’umanità”. “Nel mondo occidentale - ha denunciato nel discorso al Corpo Diplomatico accreditato in Vaticano - ci sono leggi che si oppongono all’educazione dei giovani e di conseguenza al futuro dell’umanità”. Il Papa ha esortato invece a difendere “la famiglia, fondata sul matrimonio di un uomo con una donna”… continua

Abruzzo. Coppie di fatto, assistenza in ospedale del proprio partner. Basterà designarlo

Il regalo di Natale alle coppie di fatto di Acerbo e Saia, PDCI e PRc, approvata, in sede di bilancio, norma importante per discriminazione orientamento sessuale. “Non possiamo che esprimere soddisfazione per i risultati della battaglia in Consiglio Regionale su Finanziaria e bilancio regionale.” Vittoria su alcuni diritti civili. “Approvata un’importantissima norma contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o comunque dal riconscimento giuridico delle coppie di fatto”. “E’ sancito e disciplinato il diritto all’assistenza in ospedale da parte del proprio partner. Gay, lesbiche e transessuali abruzzesi potranno designare una persona anche non consanguinea, quindi anche il compagno/a dello stesso… continua

Alemanno dice no alle unioni civili e attacca due municipi romani

gaynews24:

«I registri delle coppie di fatto, in vigore in due municipi della Capitale sono un intervento sbagliato, segno più di una provocazione ideologica che di un’attenzione alle vere esigenze e bisogni della famiglia». Queste le parole, pronunciate dal sindaco Alemanno sulla scottante questione dei registri delle unioni civili, che hanno provocato la dura reazione del Pd. Marta Leonori, membro della direzione nazionale dei democratici e candidata alle primarie per l’elezione del segretario regionale del Pd Lazio, ha replicato che il primo cittadino “non può essere il sindaco di tutti solo quando aumenta le tasse e poi dimenticarsi che migliaia di cittadini romani sono per scelta o per necessità costretti a convivere visto che, proprio a partire dal Campidoglio, non sono state messe in campo politiche efficaci in sostegno delle coppie più giovani”. Secondo la Leonori l’iniziativa dei due comuni andrebbe a colmare una lacuna della legislazione del nostro Paese in materia e pertanto il sindaco “dovrebbe limitare le sue affermazioni ideologiche e lavorare al servizio dei cittadini”.

Casini alla ricerca di voti Comincia da quelli gay


Prova generale di larghe intese in Sicilia: grazie ai centristi passa la mozione per aprire il registro dei matrimoni omosessuali.

Larghe intese: l’Udc fa una sorta di prova generale a Palermo. Intesa con il Pd e le opposizioni palermitane, ma anche intesa su una questione molto delicata. Infatti i centristi del Consiglio comunale hanno sostenuto la mozione per l’istituzione del registro delle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso. E ora si preparano al dopo-Cavaliere e insistono: governo di grande coalizione. Tornando da Roma a Palermo, il documento è passato… continua

Ok dal consiglio comunale, Palermo dice sì alle unioni civili


Dopo una mattinata di tira e molla, di consiglieri in fuga dall’Aula per fare mancare il numero legale, il consiglio comunale di Palermo, ha approvato la mozione sull’istituzione del registro delle unioni civili e di fatto. “Un piccolo ma importante passo in avanti nell’affermazione dei diritti civili e nella separazione tra credo religioso e impegno civile” commenta Rosario Filoramo del Pd, “ritengo infatti determinante il ruolo di quei consiglieri che per credo religioso si sono astenuti sulla mozione ma hanno consentito con la loro presenza il mantenimento del numero legale”… continua

Milano. Altolà dell’Arcigay alla giunta per il registro delle unioni civili

Majorino: “Sul registro delle unioni civili Milano dovrà fare scuola”
modello Torino, stessi diritti ai conviventi. L´altolà di Arcigay “Non ci basta, vogliamo subito il matrimonio per tutti”.
«Milano deve far scuola in termini di rispetto», dice l´assessore Pierfrancesco Majorino, e impegnarsi in una road map che porti in tempi brevi al registro delle unioni civili. Il modello a cui rifarsi è quello torinese, che è aperto alle coppie etero e omosessuali, e prevede un trattamento non discriminatorio rispetto alle coppie sposate, in tutte le materie di competenza comunale. Dai punteggi per ottenere un posto al nido per i figli a quelli per avere la casa popolare, dal campo sanitario fino ai trasporti pubblici.

Milano. Conto alla rovescia per le coppie di fatto: in un anno il registro


Sarà pronto entro un anno. «Ma speriamo anche prima». Il registro delle coppie di fatto compie i primi passi dell’iter istituzionale. Venerdì le commissioni delle Pari opportunità e agli Affari istituzionali siederanno attorno a un tavolo assieme ai rappresentanti delle comunità di gay, lesbiche e transgender. E insieme cominceranno a fissare i primi paletti del regolamento sulle istituzioni civili. Non si torna indietro. A dettare le prime indicazioni non saranno i politici ma i portavoce di gay e lesbiche. Detto questo, il registro sarà aperto a tutti: anche alle convivenze di coppie eterosessuali e alle famiglie composte da fratello e sorella. In sostanza, si cercherà di seguire da vicino il modello di Torino: le coppie registrate potranno accedere ai bandi per le agevolazioni sulla prima casa e per i contributi proprio come una famiglia…. continua

Le 100 proposte di Matteo Renzi. La numero 89 dedicata alla regolamentazione delle unioni civili

La lista della spesa della Leopolda, dalla RAI ai partiti, dalle pensioni alle tasse, da Internet alle unioni civili.
Nella serata di ieri sul sito Big Bang 2011 sono state pubblicate le 100 proposte in buona parte annunciate e descritte nel corso dell’iniziativa promossa da Matteo Renzi alla stazione Leopolda di Firenze. Sono quelle che seguono, suddivise nelle cinque aree tematiche in cui erano suddivisi gli interventi dei partecipanti: sono le proposte per il “WikiPD” e “sono a disposizione di tutti per essere discusse, rielaborate e anche riviste completamente da chiunque abbia voglia di contribuire”… continua

Unioni civili e il vizio italiano di stare fuori dal mondo

I conviventi effettivi sono 650mila, il numero degli omosessuali dichiarati si attesterebbe al 5% della popolazione nazionale, eppure la nostra legislazione è inadempiente. Sul tema di fatto siamo fuori dall’Europa. Ovviamente la Chiesa ha un suo ruolo decisivo, ma non tutti, tra i cattolici, la pensano allo stesso modo…. continua

Libero se la prende con la ‘svoltina’ di Bersani: “Forza Gnocca? Il Pd dice Forza Gay”

Libero all’attacco contro la ‘svoltina’ di Bersani: da Forza Gnocca a Forza Gay, dice il quotidiano di Belpietro mentre una ‘splendida’ vignetta di Benny rinfocola la tradizione (burp) di Forattini: Sarebbe infatti interessante sapere cosa si pensi della linea bersaniana tra gli ex popolari: gente moderata, il cui disagio a stare in un partito che più passa il tempo e più assomiglia a una riedizione dei Ds è, e da un pezzo, sempre più palpabile. Gente che, a sentire promettere le unioni gay nel programma, già vede il voto cattolico migrare verso altri lidi (e magari medita di fare… continua

Dal Pd una proposta. Sì ai Dico, ma non per i gay?

Stefano Ceccanti dalle pagine dell’Unità (“Matrimonio gay incostituzionale. Ma sui Dico si può fare di più”, del 15 settembre) rilancia, nell’ambito di un dibattito interno al Pd, la necessità di introdurre nel nostro ordinamento la figura della “Unione affettiva tra omosessuali”. Ciò si renderebbe necessario a causa dell’invito che la corte costituzionale ha rivolto al parlamento italiano con la sentenza n.138/2010. In particolare, per la prima volta, la Consulta italiana avrebbe preso in esame i legami affettivi omosessuali, distinguendoli da quelli eterosessuali, per reclamarne una loro specifica esigenza regolativa… continua

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